Legambiente

Rocca di Papa

Statuto

Art. 1 - Denominazione
E’ costituita l’associazione di volontariato denominata "Circolo Legambiente Rocca di Papa"

Art. 2 – Sede
Il circolo ha sede a Rocca di Papa, in Via Vicinale dei Colli 22.

Art. 3 – Durata
La durata del circolo è a tempo indeterminato.

Art. 4 – Oggetto
Il “Circolo Legambiente Rocca di Papa” è un’associazione di volontariato ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266, non ha fini di lucro ed opera a favore di una società basata su un equilibrato rapporto uomo natura, per un modello di sviluppo fondato sull'uso appropriato delle risorse naturali ed umane e per la difesa dei consumatori e dell'ambiente per la tutela delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio.
Il circolo ispira le sue scelte e finalità ai valori ed ai principi di Legambiente che attraverso i propri livelli territoriali, ne promuove l’attività e ne coordina l'iniziativa.
Il circolo costituisce una base associativa territoriale della Legambiente con propria autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale, aderisce alla federazione Nazionale Legambiente Volontariato.
Il circolo svolge le attività di volontariato, assicura le iniziative e perseguendo le seguenti finalità solidaristiche:
promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato dei cittadini, soci e non, al fine di salvaguardare e/o recuperare l'ambiente naturale e i beni culturali, in particolare promuovendo ed organizzando in proprio o in collaborazione con enti e associazioni servizi di protezione civile nonché‚ di vigilanza sull'applicazione delle norme poste a tutela dell'ambiente e della salute;
svolgere attività di manutenzione, pulizia e custodia di aree verdi, beni monumentali e/o culturali, parchi giochi, giardini pubblici con annessi impianti sportivi e di svago di uso pubblico, spiagge, coste ed ambienti naturali;
organizzare campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, il rimboschimento, il recupero di terre incolte, il disinquinamento di zone agricole ed industrializzate;
promuovere la conoscenza in ordine ai diritti dei consumatori e utenti anche mediante forme di assistenza diretta ai consumatori ed utenti medesimi; organizzare riunioni, seminari, dibattiti e convegni;
redigere e diffondere studi tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione; promuovere rapporti in Italia ed all'estero con Enti ed associazioni, cooperative e movimenti organizzati;
promuovere ed organizzare ogni forma di attività per la difesa, la tutela e la cura della salute umana. promuovere ed organizzare attività commerciali e produttive marginali volte al perseguimento degli scopi sociali quale ad esempio la vendita di prodotti agricoli biologici ovvero gadget e materiale informativo, viveri o bibite;
assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento della proprie finalità.
Per raggiungere le proprie finalità, il circolo si avvale delle sue risorse specifiche e della rete di servizi e di organi della Legambiente.

Art. 5 - Soci
Fanno parte del circolo donne e uomini, che versano una quota annua periodicamente determinata dal Consiglio direttivo, e si impegnano a mettere a disposizione dell’associazione la loro competenza e professionalità.
I soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni emanate dagli organi dell’associazione.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri. Possono chiedere di essere ammessi come soci le persone fisiche mediante inoltro di domanda scritta indirizzata al Consiglio Direttivo.
In caso di mancato accoglimento, entro sessanta giorni dalla presentazione, ci si potrà rivolgere all'assemblea dei soci. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario.
Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale del circolo.

Art. 6 – Espulsione recesso e decadenza del socio
La qualità di socio può venire meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza.
Nel primo caso il consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Nel secondo caso ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio direttivo; tale decesso ha decorrenza immediata.
Nel terzo caso la decadenza avviene su decisione del Consiglio direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
I soci che abbiano comunque cessato di appartenere al circolo non possono riprendere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio del circolo stesso.

Art. 7 – Risorse economiche
Le risorse economiche, per il conseguimento degli scopi ai quali il circolo è rivolto e per sopperire alle spese di funzionamento dello stesso, saranno costituite:
dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali straordinarie quote suppletive;
da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni, iniziative);
da eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
da ogni altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione.
Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli soci non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Art. 8 - Organi sociali
Sono organi del circolo:
l' Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
I suddetti incarichi sono svolti gratuitamente.

Art.9 – Assemblea dei soci
L’assemblea è il massimo organo deliberante.
In particolare ha il compito di:
definire le linee di attività del circolo;
nominare i componenti del Consiglio direttivo;
nominare il revisore dei conti o il collegio dei revisori;
approvare il rendiconto economico-finanziario;
deliberare sulle modifiche dello statuto del circolo e sull’eventuale suo scioglimento;

Art.10 – Modalità di funzionamento dell’Assemblea dei soci
L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purchè nel territorio nazionale almeno una volta all’anno.
Essa deve essere, inoltre, convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente del circolo, dal consiglio direttivo o da almeno un terzo dei soci.
La Convocazione è fatta dal Presidente del Circolo o da persona dallo stesso delegata a tal uopo mediante comunicazione scritta da spedire ai soci, e/o mediante avviso affisso presso la sede sociale, e/o mediante condiviso mezzo telematico almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione.
Nella convocazione dovranno essere indicati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Essi possono farsi rappresentare mediante delega scritta.
Non sono ammesse più di una delega a socio.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto.
Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà dei soci.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento del circolo e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea è presieduta da un presidente nominato nella stessa Assemblea fra i soci presenti.
Le funzioni di segretario sono svolte da persona scelta dal Presidente sempre fra i soci presenti.
I verbali dell’assemblea sono redatti dal segretario firmati dal presidente e dal segretario stesso e trascritti nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea dei soci.

Art. 11 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio direttivo è composto da un numero minimo di tre e massimo di sette componenti ed è nominato dall’assemblea dei soci.
Il Consiglio direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea dei soci e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al consiglio direttivo compete, inoltre, di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria del circolo; l’organizzazione ed il funzionamento del circolo;
l’assunzione eventuale di personale dipendente e/o collaboratori; di predisporre il rendiconto economico-finanziario, sottoponendolo all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
di stabilire le quote annuali dei soci.
Il Consiglio direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Il Consiglio direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il vice-presidente ed eventualmente il tesoriere ed il segretario.
Sarà compito del Consiglio direttivo preparare e stilare apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita del circolo.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
I componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria dei consensi della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà il presidente deve convocare l’Assemblea dei soci per nuove elezioni.
Il Consiglio direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
Per la validità della riunione del Consiglio direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti.
La riunione è presieduta dal presidente o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione al circolo.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio direttivo.

Art. 12 – Tesoriere
Al tesoriere spetta il compito di tenere aggiornati i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione;
tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.

Art. 13 – Il Presidente
Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione la gestione amministrativa, economica, operativa dell’Associazione ed inoltre, ha il potere di rappresentanza dell’associazione presso enti pubblici, privati e persone fisiche nonchè la firma sociale. Egli presiede e convoca l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo.
Spettano al Presidente,inoltre, tutti i poteri che il Consiglio direttivo delibererà di assegnargli.
Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al vicepresidente o al socio più anziano fino all’elezione del nuovo presidente.

Art.14 – Revisore o collegio dei revisori
Il circolo, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un revisore o un collegio dei revisori in numero massimo di tre, cui demandare, secondo modalità da stabilirsi, la vigilanza sulle attività del circolo, la corrispondenza della cassa e della banca, la regolarità contabile, il rispetto della legge. Le deliberazioni del revisore o del collegio vengono trascritte nel libro delle adunanze e delibere del revisore o del collegio dei revisori.

Art.15 – Esercizio sociale e rendiconto economico finanziario
Il rendiconto economico finanziario comprende l'esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all'Assemblea dei soci per la sua approvazione entro il trenta aprile dell'anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria.
Il rendiconto economico finanziario, oltre ad una sintetica descrizione della situazione economico-finanziaria del circolo, con separata indicazione delle attività istituzionali poste in essere da quelle commerciali e produttive marginali, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi, lasciti ricevuti e del patrimonio del circolo.
Il rendiconto economico-finanziario regolarmente approvato dall'Assemblea dei soci, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro verbali delle Assemblee dei soci, rimane affisso nei locali del circolo durante i dieci giorni che seguono l'Assemblea.

Art.16 – Le convenzioni
Le Convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri Enti e soggetti sono deliberate dall'Assemblea (con la maggioranza dei presenti).
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede del circolo.
Il Presidente stipula la convenzione e ne decide le modalità di applicazione.

Art. 17– Scioglimento del circolo
In caso di scioglimento il patrimonio del circolo non potrà essere diviso tra i soci e su proposta del Consiglio direttivo approvata dall’Assemblea dei soci, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 18 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato, e alle loro eventuali variazioni.

Legambiente Rocca di Papa - Via Vicinale dei Colli 22, 00040 Rocca di Papa (Rm)